
[ leggi anche: la storia del museo, come un paese trasforma una tradizione in una risorsa ]
Quella di dipingere uova durante il periodo pasquale è un'antichissima usanza, risalente addirittura al periodo romano ed usuale ancora in Europa, soprattutto nel centro Italia. Arte da contadini, quindi arte povera; un tipo di arte che, dimenticata tra le cose vecchie, fa piacere ritrovare e rimirare, pensando al tempo in cui schiettezza, naturalezza e semplicità avevano il sapore delle cose genuine. Una volta, infatti, le uova venivano colorate con infusi di fiori, erbe, cipolle ed altro.
Quindi il desiderio, da parte dell'individuo di ritrovarsi, di ritornare a cercare le proprie radici, di riscoprire la propria "gente", di rivalutare ciò che di buono e sano le tradizioni (semplici, povere ma vere, sentite) hanno ancora conservato anima le persone che si dedicano, volontariamente, con sacrificio ad organizzare annualmente la Mostra - Concorso Nazionale dell'OvoPinto.
Da qui, migliaia di uova, di tutte le specie animali, dipinte e/o scolpite da artisti professionisti, dilettanti, amatori sono esposte (per annualità e per tema) in questo minuscolo, ma caratteristico originale Museo, unico al mondo. Con la visita al Museo si propongono giornate dedicate anche alla visita di siti archeologici sia romani che industriali, borghi medioevali, fattorie e sentieri didattici per scolaresche, famiglie e gruppi turistici, alla scoperta della natura e del territorio circostante.
Orari d'aperturaVisitate il nostro sito: www.ovopinto.it e-mail: info@ovopinto.itprefestivi ore: 15.00 - 19.00
festivi ore 09.00 - 13.00/15.00 - 19.00
feriali su appuntamento tel. 340.8995074
Per contattare l'organizzazione 340.8995074.
Ingresso € 2,00 - (ridotto e comitive €1,00)